martedì 5 aprile 2011

Natura, potenza, bellezza


Quattro giorni di estate travestita da primavera incipiente sono bastati per scardinare l'interno e l'intorno, dal mio metabolismo impazzito a questa esplosione di bellezza che mi circonda e stordisce. L'assaggio nel lungo week end a casa di mia madre, scoprendo parchi e giardini fuori dai miei percorsi consueti dove Wish e io affondiamo in un mare di trifoglio intervallato da isole gialle, bianche e azzurre. E me la godo tutta quando tornando a casa vengo accolta da rose, azalee e glicini in fiore, un esercito di formiche e il merlo, che dopo una lunga latitanza è ritornato nella siepe col suo harem.
Cerco e trovo ciuffi d'erba e di fiori che si sono fatti strada tra le lastre di pietra, seguo i percorsi dei semi di ginestra che portati dal vento si sono insediati sul frontone della chiesa qui accanto, rivolto la terra nei vasi, pianto e raccolgo.
E perdo peso e perdo il sonno come se mi fossi appena innamorata, mi sento una foglia ma anche un albero, volo e ho le radici, complice e vittima della forza che ha la natura quando si sveglia.

2 commenti:

  1. beata tu che perdi peso. io perdo solo le chiavi di casa, il cellulare e le sigarette. e compenso in uova di cioccolato rivestite di confetto, cioccolato di qualsiasi tipo, gelato e tachipirina.
    però questo miracolo della primavera lo vedo anche io. ho piantato i tulipani a gennaio. non ti dico cosa ho adesso nella vasca di pietra, in giardino.
    mi scende quasi quasi la lacrima. e non sai, mi sono azzardata e ho piantato anche due piante di peonia. tutti mi hanno detto che non ce la faranno mai. e ora sono lì, rigogliose. di fiori ancora nulla ma da seme a pianta con tante foglie si. alla faccia di chi è disfattista. se le cose si fanno con amore riescono sempre.

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  2. brava tina. ho condiviso il tuo post dedicato alle gioie della famiglia tradizionale italiana su feisbuc. inarrivabile, ma tuo padre è vero o inventato?

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