Lo uso poco e male, perché mi irrita.
Ma pur di non fare le cose che devo fare aggiorno la foto del profilo, creo due album fotografici sul mare e su Wish e poi, non paga, chiedo l'amicizia a due compagne delle elementari, un relatore, un ex fidanzato del liceo, una ex collega, il veterinario e pure la figlia di una mia amica.
Gli amici su Facebook sono come i parenti ai matrimoni: svelano le tue origini. Leggo rapidamente la mia storia attraverso facce che non vedo da più di vent'anni e mi ritrovo.
Devo smettere di farmi un bianchino prima di cena. Da domani solo tè freddo.
mercoledì 15 settembre 2010
martedì 14 settembre 2010
Missing you
Se solo riuscissi a comunicare con mia madre, otterrei una diagnosi dopo due battute. Lo sai, amore, che sono gli ormoni.
E avrebbe pure ragione.
Domani quasi quasi mi compro del testosterone. Chissà come sto con i baffi.
E avrebbe pure ragione.
Domani quasi quasi mi compro del testosterone. Chissà come sto con i baffi.
Colpo di frusta
Niente da fare, per il benessere ci vuole talento.
Bastardi e puntuali, ci sono fili invisibili che mi strattonano quando mi allontano, sorrido una volta di troppo, accarezzo l'idea di tirare il fiato.
E' un attimo, e sono di nuovo in mezzo ai miei fantasmi. A settembre, poi.
Rivivo la mia passione banale e senza croce, mi rivedo sorridere convinta delle mie sorti magnifiche e progressive mentre mi imbarco sul Titanic, e poi con i piedi a filo della striscia gialla, la sera, sui binari della metropolitana.
Tante immagini di una me che non esiste più ma che mi è rimasta dentro con la sua storia. L'unica che riesce ancora, e sempre, a farmi piangere.
Bastardi e puntuali, ci sono fili invisibili che mi strattonano quando mi allontano, sorrido una volta di troppo, accarezzo l'idea di tirare il fiato.
E' un attimo, e sono di nuovo in mezzo ai miei fantasmi. A settembre, poi.
Rivivo la mia passione banale e senza croce, mi rivedo sorridere convinta delle mie sorti magnifiche e progressive mentre mi imbarco sul Titanic, e poi con i piedi a filo della striscia gialla, la sera, sui binari della metropolitana.
Tante immagini di una me che non esiste più ma che mi è rimasta dentro con la sua storia. L'unica che riesce ancora, e sempre, a farmi piangere.
10+10=0
Tra un mese esatto, il 14 ottobre, il cerchio si chiude. E' iniziato tutto il 14 ottobre del 1990, tra Porto Venere e il Mincio, in uno scampolo d'estate inatteso come l'amore quando ti investe.
Il 14 ottobre 2000 è finito tutto, a Parigi, in una serata tiepida e dolcissima. Tra un mese l'andata e il ritorno avranno la stessa intensità, e si compenseranno in una definitiva elisione.
Sono stata sempre seduta sulla riva del fiume, e nell'acqua che scorre ho visto gorghi terrificanti e il riflesso di fiori e di nuvole.
Credo che lascerò il mio osservatorio e inizierò a camminare. Ho voglia di andare incontro al destino, basta aspettarlo. Perchè se sbaglia strada poi si fa tardi e viene buio.
Il 14 ottobre 2000 è finito tutto, a Parigi, in una serata tiepida e dolcissima. Tra un mese l'andata e il ritorno avranno la stessa intensità, e si compenseranno in una definitiva elisione.
Sono stata sempre seduta sulla riva del fiume, e nell'acqua che scorre ho visto gorghi terrificanti e il riflesso di fiori e di nuvole.
Credo che lascerò il mio osservatorio e inizierò a camminare. Ho voglia di andare incontro al destino, basta aspettarlo. Perchè se sbaglia strada poi si fa tardi e viene buio.
Oggi orario continuato
Stanotte ho fatto le ore piccole e non sono riuscita ad alzarmi presto. Mi siedo al PC alle 10.00, quindi niente pausa pranzo, così imparo.
Ho in lista una serie di cose che mi intrigano abbastanza, e un paio che mi infastidiscono e basta. Se fossi saggia me le leverei subito dai piedi, invece decido di partire da quello che mi va di fare con un corredo di senso di colpa. E' quello il mio carburante, un gigantesco, totalizzante senso di colpa che mi fa sentire inadeguata anche quando sono la prima fan di me stessa.
E' buffo non capire bene per chi e per cosa lavori ma avere lo stesso un'agenda che assomiglia a quella di una persona con uno stipendio.
Ho in lista una serie di cose che mi intrigano abbastanza, e un paio che mi infastidiscono e basta. Se fossi saggia me le leverei subito dai piedi, invece decido di partire da quello che mi va di fare con un corredo di senso di colpa. E' quello il mio carburante, un gigantesco, totalizzante senso di colpa che mi fa sentire inadeguata anche quando sono la prima fan di me stessa.
E' buffo non capire bene per chi e per cosa lavori ma avere lo stesso un'agenda che assomiglia a quella di una persona con uno stipendio.
lunedì 13 settembre 2010
Zapping
Mentre faccio partire il lancio via mail del nuovo progetto con la socia tengo in sottofondo un film inutile, poi Csaba registrata, che consiglia di inviare un cartoncino alle amiche del cuore per invitarle al lunch del sabato e scodella dei sandwich aperti che ecco.
Faccio zapping sulla TV, tanto lo so che io la finale di Miss Italia non me la perdo, e sul mio Vaietto, controllando polvere e lacrime e rispondendo alla Principessa.
Poi coccolo via cavo l'Imprevedibile, che si interroga sull'accrocchio di futuri possibili dei suoi Gracchi. Vorrei avere tutte le risposte e mettergli le ali, invece mi sento un'ancora che lo incaglia. E invece di rimuginare sull'equilibrio fragilissimo della mia esistenza cerco di godermi questi momenti di pace. Il cambiamento incalza, e io ho deciso di non resistere, sia quello che sia.
E' evidente che questo stato di grazia non può durare, ma che bello esserci passata.
Faccio zapping sulla TV, tanto lo so che io la finale di Miss Italia non me la perdo, e sul mio Vaietto, controllando polvere e lacrime e rispondendo alla Principessa.
Poi coccolo via cavo l'Imprevedibile, che si interroga sull'accrocchio di futuri possibili dei suoi Gracchi. Vorrei avere tutte le risposte e mettergli le ali, invece mi sento un'ancora che lo incaglia. E invece di rimuginare sull'equilibrio fragilissimo della mia esistenza cerco di godermi questi momenti di pace. Il cambiamento incalza, e io ho deciso di non resistere, sia quello che sia.
E' evidente che questo stato di grazia non può durare, ma che bello esserci passata.
L'allegria
Ci sono giorni in cui sei di umore celestiale e non sai perché. E allora, che senso ha chiederselo? Mi godo la mia singolare allegria senza una ragione, lavoro come un soldatino, poi faccio la spesa con Wish al seguito. Sorrido a tutti, compresa la mia immagine nelle vetrine.
Sarò anche una Pollyanna de noantri, ma finchè sono immeritatamente sana, amata e in attesa di capire che ci faccio qua, quasi quasi io me la godo...
Sarò anche una Pollyanna de noantri, ma finchè sono immeritatamente sana, amata e in attesa di capire che ci faccio qua, quasi quasi io me la godo...
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